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MONOLOGO in Due Tempi 2003

TRAMA
Lo spettacolo è un monologo in due tempi, arricchito con nove canzoni.
Si racconta, con ironia, la storia di uomo esasperato, esaurito, economicamente e sentimentalmente rovinato, che è “costretto” a tornare sulla scena per fare fronte ad esigenze esistenziali ed economiche, solo apparentemente divergenti.
Incalzato da una situazione disastrosa deve affrontare il pubblico senza avere la possibilità di eludere i temi al centro della sua conclamata crisi esistenziale. Sarà quindi obbligato ad aprirsi per parlare del suo amore perduto… da riconquistare con la creatività, scrivendo canzoni, riconsiderando e rilanciando la relazione, mentre le sue urgenze economiche gli impongono di riflettere sulla situazione generale, dei mercati e dei mercanti, della finanza e dei finanziamenti.
Mibtel, Dow Jones, Irpef, Iva ed una Previdenza Sociale, sempre più imprevidente ed imprevedibile, sono le parole chiave, di una società televisiva, che irrompono sulla scena con la prepotenza della loro incomprensibilità. Una divertente favola, un esilarante incubo ed altre buffe situazioni tentano di dare senso concreto a queste parole della nostra quotidiana illogicità.
Così attraverso un percorso spirituale personale, intravede una speranza e tenta di riprendere contatto con i suoi impulsi più profondi anche a costo di scomode prese di coscienza…ma è tempo di scelte importanti…O la Borsa O la Vita!


Locandina originale
COMMEDIA in Due Atti 1999
PERSONAGGI:
SATURNIA, padrona di casa
GIUDITTA, ragazza a servizio
ADELMO, vicino di casa
ERMETE, tecnico
MELAMPO, aiuto tecnico
MARITO di Saturnia, una voce telefonica
AMANTE VIRTUALE di Saturnia, un’immagine audivisuale

DESCRIZIONE SCENA
La scena rappresenta il piano inferiore della casa di Saturnia e suo marito, con al centro l’impianto multimediale, cuore tecnologico dell’appartamento.
A sinistra si accede da fuori, nell’ingressetto.
La scala porta al piano superiore e quindi al tetto, per gli interventi alla parabola. A destra la porta ad arco immette nelle altre stanze, quali il bagno, la cucina, e la camera da letto di Saturnia.
Il resto dell’arredamento è funzionale per cene frugali e brevi riposi.
TRAMA
Una sindrome è sempre il complesso di tutti i sintomi oggettivi e soggettivi caratterizzanti un quadro clinico.
Sat in sanscrito significa essenza, essere, verità assoluta.
Quindi malattia dell’essere, della verità o anche se vogliamo trascendere dell’essere supremo (om tat sat).
Al contempo Sat è l’abbreviativo comunemente riferito a satellite.
Quindi ci si occupa anche dei sintomi oggettivi e soggettivi della società tecnologica basata sulla trasmissione di informazioni via satellite.
Un piano individuale ed un piano sociale, un piano immanente ed uno trascendente.
Un intreccio originale ed avvincente si snoda seguendo il destino dell’impianto multimediale, cuore tecnologico dell’abitazione di Saturnia e suo marito.
Tutti i personaggi provano ad intravedere un futuro diverso attraverso la filosofia, la tecnologia, la letteratura, il sesso.
I guasti delle apparecchiature elettroniche trovano inquietanti ed esilaranti similitudini con i guasti interiori di ogni personaggio.
Tutti arriveranno se non alla soluzione, almeno alla coscienza dei propri problemi.
Al limite del grottesco, un divertente gioco, per cercare una distanza dall’uso passivo e consumistico dell’alta tecnologia, alla quale stiamo affidando il futuro.
COMMEDIA in due Atti 1997
PERSONAGGI:
PADRE TUROLDO, frate
AURORA ELLE, psicoterapeuta
GABRIELE COTI, trenta anni
DINA LAGNA, giornalista
GIAN LO TURCO, operatore TV
CLAUDIO IL FONICO
OMAR BASARA, settantacinque anni
TAZIO DARSEVIA’, sessantasei anni
DONNA AGNESINA, sessantaquattro anni
DARIO, cinquantadue anni
VITTORIA, cinquanta anni
DESCRIZIONE SCENA
La storia si svolge nell’abbazia di Santa Massa, in Val di Fassa, convento di frati Trappisti, situato in cima ad un irto e boscoso colle.
La scena, la stessa per i due atti, rappresenta contemporaneamente i tre ambienti agìti: sulla sinistra il cortile-chiostro, al centro il salone, alla destra la camera di Gabriele Coti.
Vi sono poi, tre ambienti invisibili: l’atrio, spazio tra il cortile ed il salone; il refettorio, la cui entrata è posta al centro, in fondo al salone; ed il passaggio dietro la parete libreria, in camera di Gabriele Coti, dal quale si accede in altri spazi.
Nel cortile, stretto da un colonnato e su di un prato curato, vi è un tavolo di pietra con tre sedie.
Dal cortile, si accede tramite un’arcata, nell’atrio, dal quale, poi, si entra in salone.
Il salone, arredato con un divano, una poltrona, un tavolinetto ed un televisore, ha sul fondo, la porta del refettorio, con ai suoi lati due aperture. Dalla sinistra si accede all’atrio e da quella destra alla porta della camera di Gabriele Coti.
Quest’ultima, è arredata con una scrivania con computer, su di un tappeto stagliata su di una parete libreria.
L’elemento determinante, per isolare l’ambiente via via usato, è la luce.
TRAMA
E’ la storia di un uomo che elabora una strategia per rendersi libero di vivere ed amare.
Tutto accade nell’Abbazia di Santa Massa in Val di Fassa, convento di frati trappisti, sito in cima ad un irto e boscoso colle.
Lì, tra le mura, è cresciuto Gabriele Coti, affidato alle amorevoli cure di Padre Turoldo, dopo che vicende drammatiche gli scatenarono notevoli disturbi alla capacità comunicativa.
Unico varco, la via telematica precorsa e percorsa dal ragazzo, per annunciare al mondo, la sua grande invenzione chimico - estetica fonte di fama e ricchezza.
Grande preoccupazione di Padre Turoldo, che sente di non poter reggere all’impatto dei media. Allo scopo di sostenere il ragazzo il frate chiama al convento la bella ed intelligente psicoterapeuta Aurora Elle, improvvisa determinante energia per Gabriele.
Una scatenata “scooppante” troupe televisiva, raggiunge il novello inventore, ed amplifica rilanciandola via etere, la notizia.
Multinazionali, ed emissari commerciali sono sulla pista dell’invenzione miliardaria, ma a giungere al convento sono altri e più emozionanti personaggi, legati alla complessa e moderna genesi procreativa ed educativa del ragazzo.
Tra conti da chiudere e nuovi conti da aprire, l’ipotesi di una rinnovata vita, si concretizza, con una possibile impennata demografica.