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Pensieri

Com’è dura essere Charlie. Dibattito sulla libertà di satira e sulla censura. Libreria ALTROQUANDO Roma

Posted 2 years, 2 months ago at 09:46.

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Yes I am

Posted 3 years, 1 month ago at 07:44.

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La definitiva irrealizzazione

Ho finalmente capito, non sono niente e voglio restare in questo stato di assoluta assenza di tutte le qualità, di tutte le volontà, di tutte le probabili definizioni che determinano quell’essere umano chiamato, per non so quale fortuita combinazione cosmica, me .

Nessuno mi ha chiesto se volessi aderire alla vita e a nessuno dunque devo rendere conto.

Sono anni che ci provano, i bastardi, a darmi una definitiva collocazione nel mondo ma eroicamente resisto e confondo talmente tanto le acque da non sapere più neanche io chi potrei essere se credessi necessario e importante darmi una consistenza duratura e credibile.

Purtroppo la natura reclama esistenza, evoluzione, azione considerata e sconsiderata.

Perciò quando si affaccia prepotente un barlume di volontà trovo una maniera formalmente corretta di arginare la situazione … se devo rispecchiare qualcosa decido di voler rispecchiare il vuoto, il niente, ossia … l’Italia, un paese senza presente, senza futuro, senza la minima idea di cosa fare per sfiorare la dignità nel lavoro, la dignità nell’istruzione, la dignità del vivere con regole civili e condivise.

Anche l’escreto fecale ha delle qualità estetiche ed organolettiche, ma per quanto possibile la maggior parte degli esseri italici sublima qualsiasi attributo, vagando in una inconsistenza esistenziale coatta, supportata da pochi euro di tecnologia diffusa che ha lo scopo di mascherare un’ignoranza e una pochezza che poche civiltà del passato hanno toccato.

Magari non mangiavano, ma qualcosa capivano, se è vero che i Babilonesi già avevano calcolato la radice quadrata di 2, concetto alla base del pensiero irrazionale.

E’ un falso e stucchevole luogo comune dire che “prima” si stava meglio di “adesso”, tuttavia se ti viene diagnosticato il morbo di Gehrig ti accorgi che non sempre il futuro sarà più roseo del presente.

Testicoli ambulanti ce ne sono sempre stati , pure cattivi e infami, ma noi siamo i peggiori geni, xy e xx, in circolazione , perché ora sappiamo e vediamo…

Sappiamo che ci sono tutti i mezzi per stravincere la lotta alla penuria, alla ignoranza, alla emarginazione ma ci lasciamo convincere che la nostra finalità sia quella di difendere l’orticello della finta felicità, del finto perbenismo, del finto benessere.

Vediamo che a un metro c’è il vero paradiso terrestre, non quello ipotizzato da fantasiosi manipolatori, ma guai a lasciare l’inferno.

I ricchi devono restare ricchi solo loro e i loro familiari, i potenti devono restare potenti solo loro e i loro familiari, i diritti acquisiti sono inalienabili anche se sostenuti da chi non li avrà mai , solo loro e i loro familiari.

L’esperimento di rispecchiarsi nell’Italia è miseramente fallito e non fa bene, e meglio perseguire in segreto la via della definitiva irrealizzazione : non avere più nessuna velleità, nessun bisogno da esaudire, nessun pensiero da comunicare, ti tiene lontano dalla competizione che per affermarti ed esistere ti porterebbe ad aderire al modello del cittadino tipo disegnato per il nuovo millennio dalle nostre elite politico-culturali: un egoista raccomandato senza palle egocentrico vigliacco finto solidale liberale, che venderebbe la madre la sorella la moglie la figlia e la zia vecchia per un briciolo di carriera, una manciata di soldi, una mezza scopata , un appartamento prestigioso anche se non rifinito, e con un solo credo : che lo prenda in culo sempre un altro…anche se non è vero.

Posted 6 years, 6 months ago at 17:40.

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2010 Ferragosto Romanello

2010, FERRAGOSTO ROMANELLO.

Ferragosto: carceri che scoppiano, spiagge troppo piene, città che non si svuotano… in troppi ovunque… possibile che il più vuoto di Mezzo Agosto sia io, che per trovare un nocciolo da cui ripartire… dovrò ripassare la trafila Donna Moderna, Repubblica, Settimana Enig-Mistica, Matthieu Ricard, Osho, Corriere dello Sport.

Sono in ferie, e osservo incredulo come mi ha ridotto l’attività primaria-remunerativa: un concentrato iper-metabolico di sforzi passati tendenti al nulla, sebbene profittevoli per qualcun altro. Che amarezza, sarà dura tornare in città, in sembianze di sereno essere umano.

Il litorale romano si presenta radioso nella sua decadenza inarrestabile, con palese discrepanza tra la cura irrigantosa delle erbette all’interno delle cancellate private, delle villette condonate, e il degrado arido e totale degli spazi pubblici.

Strade abbandonate, buche sulle strade, erbacce lungo le strade, cassonetti nauseabondi per le strade, fontanelle secche agli angoli delle strade… orde di gestori parassiti hanno attaccato tutto dalle cancellate in poi… e le strade non erano attrezzate per sopravvivere.

Un tempo a Ferragosto, festa della Beata Vergine Assunta in cielo, in famiglia, era vietato dire ad alta voce la parola Bocchino, perché sinonimo volgare di Pompino, impronunciabile in quanto riferito a Fellatio, pratica aborrita da Santa Romana Chiesa, per il periodo, in ferie a Castel Gandolfo.

Ora in questi tempi purulenti tutti invocano a gran voce il Bocchino, affinché senza abbassare la testa, ci porti alla liberazione !!! Impossibile direi… Siamo in totale confusione.

Sarà per questo che quando ho visto, sul lungomare sassoso di breccole, sgranate dal ciglio delle buche , una madre in pareo, che inseguiva urlando e picchiando il suo bambino in ciabattine numero 32-33, ho per un attimo pensato che fosse tornata l’ora di un’educazione più virile e decisa.

Ho sperato che la donna colpisse ancora il fanciullo con un calcio alla bocca dello stomaco e quando il reo, si fosse piegato per accusare il colpo, con un gancio ed un uppercut, la santa madre lo abbattesse, lasciandolo segnarsi le carni abbronzate sulle pietre bianche e aguzze.

La beata donna, in estasi alla vista del sangue, gridava rapita: “tu sarai un cittadino onesto, e avrai come stella cometa il senso civico!”… e giù calci ai fianchi…

Purtroppo o meglio per fortuna, è bastato incrociare lo sguardo della madre alla prima batteria di schiaffi, affinché lei si ritraesse sorpresa dall’impeto pedagogico e tutto ciò non avvenisse.

La vista contro sole, di un palmo di stoffa rossa che accelera fuggente il passo, per creare una salvifica distanza, carezzandosi il braccino colpito, con il volto di tre quarti all’indietro e un occhio lacrimevole che implora perdono, mi smuove dentro.

Ripenso al modello educativo della passata generazione, lontano dal rispetto dell’altro, basato sul principio di umiliare per educare. Noto che fa ancora danni, sebbene allo stato dei fatti non abbia prodotto grandi risultati.

Genitori autoritari, ma assenti, ci hanno donato una classe dirigente priva di ogni autostima, vere belve umane da affermazione compulsiva a tutti i costi.

Infatti, oggi a Ferragosto mentre io farnetico assolato, loro ruttano Prosecco di Valdobbiadene, e stanno rubando il limone nel fritto misto di paranza dal piatto del loro vicino di tavolo.

Io brindo sereno a Mezzo Agosto con una imbevibile Romanella.

15 Agosto 2010

Mauro Fratini

www.satiriasi.com

Posted 6 years, 7 months ago at 18:34.

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Buon 2009

La  crisi economica non potrà  fermare chi coltiva le proprie idee

Posted 8 years, 4 months ago at 15:32.

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