COMMEDIA in due Atti 1997
PERSONAGGI:
PADRE TUROLDO, frate
AURORA ELLE, psicoterapeuta
GABRIELE COTI, trenta anni
DINA LAGNA, giornalista
GIAN LO TURCO, operatore TV
CLAUDIO IL FONICO
OMAR BASARA, settantacinque anni
TAZIO DARSEVIA’, sessantasei anni
DONNA AGNESINA, sessantaquattro anni
DARIO, cinquantadue anni
VITTORIA, cinquanta anni
DESCRIZIONE SCENA
La storia si svolge nell’abbazia di Santa Massa, in Val di Fassa, convento di frati Trappisti, situato in cima ad un irto e boscoso colle.
La scena, la stessa per i due atti, rappresenta contemporaneamente i tre ambienti agìti: sulla sinistra il cortile-chiostro, al centro il salone, alla destra la camera di Gabriele Coti.
Vi sono poi, tre ambienti invisibili: l’atrio, spazio tra il cortile ed il salone; il refettorio, la cui entrata è posta al centro, in fondo al salone; ed il passaggio dietro la parete libreria, in camera di Gabriele Coti, dal quale si accede in altri spazi.
Nel cortile, stretto da un colonnato e su di un prato curato, vi è un tavolo di pietra con tre sedie.
Dal cortile, si accede tramite un’arcata, nell’atrio, dal quale, poi, si entra in salone.
Il salone, arredato con un divano, una poltrona, un tavolinetto ed un televisore, ha sul fondo, la porta del refettorio, con ai suoi lati due aperture. Dalla sinistra si accede all’atrio e da quella destra alla porta della camera di Gabriele Coti.
Quest’ultima, è arredata con una scrivania con computer, su di un tappeto stagliata su di una parete libreria.
L’elemento determinante, per isolare l’ambiente via via usato, è la luce.
TRAMA
E’ la storia di un uomo che elabora una strategia per rendersi libero di vivere ed amare.
Tutto accade nell’Abbazia di Santa Massa in Val di Fassa, convento di frati trappisti, sito in cima ad un irto e boscoso colle.
Lì, tra le mura, è cresciuto Gabriele Coti, affidato alle amorevoli cure di Padre Turoldo, dopo che vicende drammatiche gli scatenarono notevoli disturbi alla capacità comunicativa.
Unico varco, la via telematica precorsa e percorsa dal ragazzo, per annunciare al mondo, la sua grande invenzione chimico - estetica fonte di fama e ricchezza.
Grande preoccupazione di Padre Turoldo, che sente di non poter reggere all’impatto dei media. Allo scopo di sostenere il ragazzo il frate chiama al convento la bella ed intelligente psicoterapeuta Aurora Elle, improvvisa determinante energia per Gabriele.
Una scatenata “scooppante” troupe televisiva, raggiunge il novello inventore, ed amplifica rilanciandola via etere, la notizia.
Multinazionali, ed emissari commerciali sono sulla pista dell’invenzione miliardaria, ma a giungere al convento sono altri e più emozionanti personaggi, legati alla complessa e moderna genesi procreativa ed educativa del ragazzo.
Tra conti da chiudere e nuovi conti da aprire, l’ipotesi di una rinnovata vita, si concretizza, con una possibile impennata demografica.
Posted 1 year, 6 months ago at 18:58. Add a comment

Il leone, l’asino, e la volpe fecero società fra loro e se ne andarono a caccia. Quand’ebbero fatto un buon bottino, il leone invitò l’asino a dividerlo tra di loro. L’asino fece tre parti uguali e invitò il leone a scegliere. La belva inferocita gli balzò addosso, lo divorò e poi ordinò alla volpe di far lei le parti. Essa radunò tutto in un mucchio, lasciando fuori per sé solo qualche piccolezza, e poi lo invitò a scegliere. Il leone allora le chiese chi le aveva insegnato a fare le parti così. “E’ stata la disgrazia dell’asino”, rispose la volpe.
Esopo
Posted 1 year, 6 months ago at 18:29. Add a comment
Posted 1 year, 6 months ago at 20:15. Add a comment
ATTO UNICO 1987
PERSONAGGI:
BEPPE GNORA
MAMMA MARIA, sua moglie
ZIOCHICCO, scienziato
PADRE CURATO, parroco
FIGLIO VENTURO, detto il Pupillo
A causa dell’imprevisto sviluppo della vicenda, solo due personaggi, quindi due attori, saranno in scena,
e precisamente:
PEPINO PI, autore
ATTORE IN PROVETTA, attore
DESCRIZIONE SCENA
Pochi essenziali elementi caratterizzano la scena. Alla parola degli attori é lasciato il compito di evocare gli ambienti agiti.
I luoghi sono rappresentati simbolicamente: dalla sedia sulla destra, per casa Gnora; alla pianta artificiale in materiale sintetico, per il laboratorio scientifico; e sulla sinistra l’inginocchiatoio, per la parrocchia.
Una provetta in plexiglas, di dimensione umana, su di un carrellino da trasporto, esaurisce la dotazione necessaria per la rappresentazione.
Dei pannelli, bianchi e neri, convergenti verso un pannello centrale, fungono da quinte laterali ed accolgono gli elementi e l’azione degli attori, permettendo grande varietà e rapidità di entrate ed uscite. La luce, di cui i pannelli bianchi assumeranno il colore, avrà a sua volta il compito di definire i luoghi e le atmosfere.
TRAMA
Un autore, Pepino Pi, mette su compagnia, per rappresentare la sua commedia “IL FIGLIO VENTURO”.
Tra gli attori serpeggia sfiducia, tanté che Pepino, si accorgerà la sera della prima, di essere solo in scena.
Si sente tradito, perciò inveisce contro i suoi colleghi, non comprendendo come il resto della compagnia non accordi fiducia ad un autore-attore come lui, arrivato al teatro…
Pepino non può sopportare l’insuccesso della sua creatura artistica, ed allora “…se é vero che la scienza mi é amica, se é vero che l’era é tecnologica, se é vero che il progresso va di pari passo con l’ amplesso…” é anche vero che un teatro nuovo, nasce dalla necessità di misurarsi con leggende moderne. Manipolazione genetica, provette, clonazione.
Una piece divertente, esilarante, per ironizzare su di una tematica attuale, ma inverosimilmente antica come il mondo.
IL FIGLIO VENTURO, verrà finalmente rappresentato, lasciando salva l’illusione di Pepino, di essere un grande autore.


Massimo Siraco Mauro Fratini



Posted 1 year, 6 months ago at 19:18. Add a comment
Atto Unico 1986

Ass.Culturale La PILETTA

Potenti automezzi di produzione

Potenti Attori Antonio Rezza Mauro Fratini

Mauro Fratini
Posted 1 year, 6 months ago at 20:08. Add a comment
Posted 1 year, 6 months ago at 21:12. Add a comment
Posted 1 year, 7 months ago at 20:28. Add a comment
LUCIDA FOLLIA 1985 di e con Mauro Fratini e Antonio Rezza.
Prima uscita dopo espulsione da scuola teatrale diretta da Leonardo Bragaglia.
Facevamo serate senza aver chiesto permesso in una birreria .

A.REZZA M.FRATINI
Posted 1 year, 7 months ago at 20:36. Add a comment
Posted 1 year, 7 months ago at 16:59. Add a comment